Un grande scrittore del '900, Giorgio Manganelli, diceva che il segreto per comprendere la realtà non è 'conoscere se stessi' come sostenevano gli antichi Greci ma piuttosto 'sapersi perdere in se stessi'. è quanto ha sempre fatto la Maligno Industriarredamenti per leggere sempre al meglio il proprio tempo. L'azienda di Beinette (CN) è divenuta un punto di riferimento mondiale dell'ebanisteria di qualità interrogando continuamente le radici artigianali della sua lunga storia. Un percorso che ha compiuto in questi giorni sessant'anni e che attinge continuamente da una sapienza del legno che non ha eguali. Un bagaglio di conoscenza che però non si è mai richiuso in sé stesso ma che, anzi, ha avuto sempre nell'apertura al nuovo la linfa vitale per crescere. E per permettere di crescere. Una dimostrazione la si avrà proprio nei giorni della Design Week (18-23 aprile) di Milano.

Nell'area dell'ex Ansaldo (a proposito di nuovo dalle radici antiche), Maligno Industriarredamenti proporrà un concorso che riassume da sempre la filosofia che l'ha resa grande: mettere a disposizione degli architetti (indipendentemente da chi essi siano) la possibilità di sperimentare 'sul campo' le proprie idee. Una predisposizione allo scambio culturale che, alla Maligno Industriarredamenti, si perde nella notte dei tempi. Basti pensare ai tanti architetti che, prima di diventare 'grandi' a livello mondiale, hanno potuto muovere i primi passi sperimentando liberamente nell'azienda di Beinette. Il solco tracciato nel '47 dal capostipite Salvatore, proseguito dal figlio Giorgio e portato avanti adesso da Andrea Maligno è sempre stato infatti quello di mettere a disposizione conoscenze e mezzi per tradurre in realtà le conoscenze stesse e i sogni. L'unica via per crescere al passo con i tempi mantenendo un rapporto unico con la naturalità (e naturalezza) del legno. "Nel concorso premieremo il miglior progetto relativo alle nuove funzionalità dell'ospitalità della camera da letto - spiega Andrea Maligno, amministratore delegato del gruppo piemontese - Vogliamo mettere, come sempre, la creatività al servizio della funzionalità. Facendo andare di pari passo il taglio sartoriale della creazione ebanistica e quello tecnologico". è anche per questo che, il vincitore del concorso stesso, non riceverà un premio in denaro ma molto di più.

La possibilità di realizzare in azienda quanto disegnato e di partecipare ad altri progetti. è la medesima strada che ha portato agli albori Salvatore Maligno non solo ad essere, ad esempio, il primo arredatore della famiglia Grimaldi di Montecarlo (oltre che il curatore esclusivo degli interni del teatro Grace Kelly) ma anche uno sperimentatore. "Quando la stessa principessa Grace Kelly ha parlato dell'uso del laminato nell'arredamento - prosegue Andrea Maligno - mio nonno ha pensato subito ad una ditta piemontese che, con quel materiale, realizzava i rivestimenti dei treni dell'epoca. Unire le potenzialità del legno e dell'alluminio è stato un tutt'uno". E che il modus operandi della Maligno Industriarredamenti sia unico in termini di risultati raggiunti e di 'caratterialità' delle opere realizzate - le realizzazioni dell'azienda di Beinette riescono sempre ad esprimere la personalità del committente e lo stile unico del gruppo - è un aspetto che non è sfuggito a chi davvero vuole esprimere qualcosa dalla raffinatezza e funzionalità uniche. Non è un caso che colossi quali Lavazza, Italgelatine, Dimar, Gruppo Pasteur di Montecarlo, Spencer Contract, Mauli, Gruppo Roncadin, EDF France e Peugeot Italia (solo per citarne alcuni) abbiano scelto Maligno Industriarredamenti quale biglietto da visita per farsi conoscere al meglio dal pubblico.

A proposito di pubblico. Un'altra delle caratteristiche più importanti della Maligno Industriarredamenti è quella di saper far sentire a casa non solo chi progetta o commissiona una realizzazione ma anche chiunque si trovi a vivere gli ambienti realizzati dal gruppo. "La nostra idea è sempre quella di creare un ambiente che sappia 'dialogare' con chi lo vive - conclude l'amministratore delegato - cerchiamo di trasferire in ciò che realizziamo le stesse caratteristiche vitali che sappiamo leggere da sessant'anni nelle singole venature di ogni legno utilizzato". Difficile confondersi con altri.