"Abbiamo battezzato un nuovo concetto di 'non farmacia', una forma di negozio che si allontana dagli schemi abituali con un nuovo modo di vederla come spazio aperto - spiega Andrea Maligno direttore marketing dell'azienda piemontese - tutto nasce dal nostro desiderio di non essere dei semplici fornitori di arredamento ma dei portatori di nuovi concetti tecnologici e commerciali. La farmacia diventa perciò un luogo in cui sia il professionista che esercita il proprio mestiere sia il cliente possano vivere lo spazio della quotidianità in maniera differente. A tutto tondo". Per centrare l'obiettivo alla Maligno hanno pensato alla qualità del tempo. Espressa attraverso una personalizzazione degli spazi unica al mondo. quotidianità.
"La farmacia non deve essere un luogo anonimo di scambio di una merce - prosegue Andrea Maligno - ma un progetto di emozioni in movimento. La farmacia (anche attraverso la valorizzazione di settori quali l'erboristeria e la cosmetica) deve sensibilizzare e stimolare i cinque sensi e la fantasia. Il cliente da noi trova qualcosa di realmente nuovo, stimolante. Abbiamo creato all'interno delle farmacie, ad esempio, delle aree dedicate, costituite da cabine specializzate in cui il consumatore viene sollecitato all'utilizzo dei cinque sensi, accompagnato dal consulto del farmacista che lo invita a scegliere il miglior ambiente di suo gradimento (dal profumo di montagna ai colori tropicali)". Per valorizzare la percezione del tempo quotidiano, però, alla Maligno non si sono fermati qui. quotidianità.
"La nostra farmacia, anche esternamente, segue il mutare delle stagioni - conferma il direttore marketing - Aiuta a creare un legame nuovo, meno asettico, tra farmacista e cliente. Le vetrine, ad esempio, vanno trasformate. Così come sono concepite oggi creano un effetto di freddezza in chi le guarda e sono uguali ovunque. Noi, invece, abbiamo portato a vista anche i laboratori delle farmacie. La trasparenza di vedere dove e come si compongono i preparati farmaceutici aiuta il pubblico a sentirsi meno distante. Il nostro è un taglio architettonico attento agli sviluppi ed agli incrementi commerciali. Chi ama il bello e la qualità lo apprezza". quotidianità.
In un quadro simile il farmacista diventa tutto tranne che - come
troppo spesso accade - un anonimo dispensatore di medicamenti.
"Infatti - conclude Andrea Maligno - Vogliamo che i farmacisti
diventino un po' registi del rinnovamento del loro spazio vendita
e non si accontentino di occupare uno spazio lavorativo che non
parli di loro e di ciò che provano. Vogliamo coinvolgerli per lavorare
insieme pure in funzione della loro soddisfazione e creatività oltre
che di quelle del cliente. Con personalità. Sempre".